Trovato un altro vortice dei rifiuti
I ricercatori ne sospettavano l’esistenza. E infatti l’hanno trovato. C’è un vortice dei rifiuti anche nell’Oceano Indiano, oltre a quelli nel Pacifico (il più conosciuto) e nell’Atlantico, di recente scoperta.
Per “vortice dei rifiuti” si intende una zona in cui il gioco delle correnti concentra l’immondizia finita in mare. Fra questa, la plastica è praticamente eterna ed immarcescibile.
C’è un’enorme (e crescente) quantità di plastica nei mari di tutto il mondo. Sole e onde la riducono a pezzettini, e nei vortici dei rifiuti il mare sembra un minestrone di immondizia.
Gli scienziati ritengono che ci siano altri due vortici dei rifiuti ancora da scoprire e studiare. Perchè? Guardate.
Questa animazione viene dal sito 5 Gyres, dedicato appunto allo studio dei vortici dei rifiuti. E’ un modello computerizzato basato su dati raccolti da boe, e indica le zone in cui si accumulano i detriti presenti in mare.
Maximenko’s Plastic Pollution Growth Model from 5 Gyres on Vimeo.
Il vortice dei rifiuti nell’Oceano Indiano è stato individuato da Marcus Eriksen, cofondatore del 5 Gyres Institute, grazie a campioni d’acqua raccolti nelle 3.000 miglia comprese fra Perth, in Australia, e Port Louis, alle isole Mauritius.
Secondo lui, è impossibile ripulire il mare dalla plastica: i frammenti sono troppo numerosi e troppo piccoli. Piuttosto, dice, è meglio raccogliere tutta la plastica che il mare deposita a riva ed eliminare il più possibile la plastica dalla vita quotidiana.
(fonte www.blogeko.it )