Sì alla ricerca di petrolio nel Golfo di Taranto
Via libera alla ricerca di petrolio nel Golfo di Taranto. La decisione del ministero per lo Sviluppo Economico non poteva essere più tempestiva: nel Golfo del Messico non sanno come fermare la marea nera che sta abbattendosi sulle coste della Louisiana. Il petrolio continua da molti giorni a zampillare dal fondo del mare, a 1.500 metri di profondità, in seguito all’incendio della piattaforma BP
L’estrazione del petrolio ha pesantissime ricadute ambientali anche quando tutto fila liscio: e figuriamoci se capitasse un incidente nel Mediterraneo, un catino più che un mare.
L’Ufficio minerario idrocarburi geotermia del ministero dello Sviluppo economico ha dato il permesso alla Shell Italia di cercare idrocarburi in un’area di 1.356 chilometri quadrati tra le coste di Puglia e Calabria.
Le ricerche vengono effettuate attraverso una “campagna di acquisizione sismica dei dati”. Traduzione: si provocano esplosioni e piccoli terremoti artificiali per coglierne gli echi nel sottosuolo. Secondo gli esperti, il rumore derivante dalle attività umane è forse la più grave minaccia che incombe sulle creature marine.
Solo in un secondo tempo nel Golfo di Taranto verranno eventualmente scavati pozzi esplorativi. Se si troverà petrolio, per l’estrazione serviranno ulteriori permessi di ministeri, Regioni e Province.
Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo va dicendo che non bisogna aver paura dei sondaggi – tipo quelli per cui il suo ministero ha appena dato il vialibera alle Tremiti – dal momento che non si tratta di vere e proprie trivellazioni petrolifere.
Trovo che sia un modo veramente curioso di tranquillizzare. Se si appurerà che i giacimenti esistono, chi andrà a dire di lasciarli stare alle società petrolifere che hanno speso fior di quattrini per accertarne la presenza?
Soprattutto, è vicino il picco del petrolio, ovvero il momento in cui la produzione mondiale comincerà a scarseggiare. Significa che dovremo presto vivere con meno petrolio, e ci resta poco tempo per imparare. Troverei più saggio occuparsi di quello e non di raschiare il fondo del barile.
Sul Corriere della Sera sì alla ricerca di petrolio nel Golfo di Taranto
Sulla Gazzetta del Mezzogiorno allarme trivellazioni
Fonte: www.blogeko.it