La denuncia: “Sospetta presenza di olio esausto nell’Elsa a Granaiolo”
È stata segnalata una presunta presenza di olio esausto nel fiume Elsa a Granaiolo, nel territorio comunale di Castelfiorentino. A farlo direttamente un lettore di gonews.it il quale ha voluto riportare la propria testimonianza su quello che avrebbe notato ieri, domenica 8 gennaio, mentre stava pescando al campo di gara.
“Mentre preparavo il paniere, stendevo in acqua la nassa e preparavo la mia canna per la pescata, – racconta il lettore, G.R. – sono stato assalito da uno sgradevole ma inconfondibile odore: olio lubrificante esausto. Sulle prime ho dato la colpa alla gomma dei miei stivali nuovi, ma l’olezzo non se ne andava. La seconda ipotesi è stata quella di aver rotto la coppa dell’olio della mia autovettura, parcheggiata ad alcune decine di metri dalla riva dove stavo, infruttuosamente, pescando, ma neanche questa ipotesi era quella giusta, anzi, l’odore, allontanandosi dalla sponda diminuiva e poi spariva, con la coppa dell’olio motore della mia macchina che era a postissimo”.
“L’odore di olio esausto doveva per forza provenire dall’acqua dell’Elsa – prosegue la testimonianza – e dico olio lubrificante esausto perché ha un odore per me inconfondibile, in quanto eseguo personalmente i cambi dell’olio alla mia macchina ed alle mie moto. I pesci oltretutto, sembravano spariti: zero abboccate, zero catture, zero assoluto in un posto che frequento spesso e che mi regala sempre molte catture, talvolta poche, ma mai lo zero assoluto come ieri: è ovvio che la situazione di salute/appetito dei pesci potesse avere relazione con l’odore penetrante che ho sentito”.
Il lettore porta a esempio ulteriori riprove a sostegno della propria tesi: “Il mio cane, Otello, un meticcio simile al Golden Retriever che ama molto il prato tosato del campo gara di Granaiolo e fare il bagno nell’Elsa (lo ha fatto anche all’Epifania) – spiega – correva moltissimo come sempre, ma avvicinatosi all’acqua, stavolta è tornato indietro, invece di tuffarsi dentro come sempre. Mia madre, che mi ha portato qualcosa per pranzo ed ha passato l’ultima ora di pesca con me ha sentito pure lei distintamente l’odore di olio”.
“Ho fatto rientro presso la mia abitazione di Certaldo intorno alle 14.30 – conclude G.R. – e sono salito per vedere le partite di calcio. Non scaricando l’attrezzatura dall’auto, cosa che ho fatto alle 23.30, la nassa, che è stata diverse ore immersa nell’acqua del fiume, puzzava ancora distintamente di olio, a molte ore di distanza. Non oso immaginare che cosa provino i pesci e quali conseguenze questa cosa abbia avuto sulla loro salute, né di cosa sia davvero successo e di quando tutta questa cosa passi e si possa, spero, tornare a pescare in un posto bellissimo come il Fiume Elsa”.
fonte gonews.it /foto di Thomas Salvi
per approfondimenti