Autodisciplina 2008 – Etica di pesca

La BP assume scienziati che stiano zitti

La British Petroleum offre contratti da 250 $ all’ora a scienziati che studino la macchia d’olio nel Golfo del Messico e che stiano zitti, non pubblichino le loro ricerche e non ne discutano i risultati coi colleghi. Silenzio assoluto per almeno tre anni.

Gli scienziati dovranno minimizzare i danni all’ecosistema marino nella causa legale contro la BP: il Natural Resources Damage Assessment. Scienziati che non possono pubblicare i propri risultati fanno perdere prestigio e finanziamenti ai dipartimenti in cui lavorano. Questo mette in difficoltà anche i loro colleghi.

A complicare il problema ci si e’ messo pure il NOAA, che sta secretando una mole gigantesca di dati raccolti intorno alla marea nera. L’assurdo e’ che la BP li può vedere, il resto del mondo scientifico no, in quanto si tratta di prove in un processo legale in corso.

Il silenzio dei testimoni autorevoli vale una montagna di soldi, per gli avvocati della BP. Li pagano perché non testimonino contro di loro. Il National Oceanic and Atmospheric Administration ha adottato la stessa strategia, togliendo e promettendo fondi per garantirsi la collaborazione degli scienziati e imbavagliandoli.

Un intero dipartimento di biologia marina dell’università dell’Alabama si e’ rifiutato di lavorare al soldo della compagnia petrolifera, ma altri scienziati hanno accettato. La Louisiana State University, il University of Florida’s Institute of Oceanography, e il Mississippi State University’s Northern Gulf Institute hanno accettato i soldi sporchi della BP.

Ovviamente adesso un sacco di soldi sono destinati alla biologia marina, a danno di altre discipline scientificamente altrettanto interessanti ma economicamente meno lucrative.

Nel mondo scientifico vale la regola della “peer review” ovvero della valutazione della veridicità delle proprie affermazione da parte di colleghi esperti in materia. Nel mondo degli affari (e della politica) vale invece la regola “dico quello che mi pare, quando mi pare”.

Foto Deepwater Horizon Response

(fonte www.ecowiki.it)

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