Ultimo aggiornamento messaggio: ore 16:44 – 14 January 2010 | autore: Mac
Mi sono permesso di inserire nella colonna di destra, un riferimento che porta al sito di Medici senza Frontiere italiano, per chiunque voglia fare delle donazioni per aiutare nell'immane tragedia che si è abbattuta nella già poverissima Haiti la notte tra il 12 e 13 gennaio scorsi.
La comunità di Autodisciplina si è già distinta per generosità in occasione della sciagura che ha colpito il nostro Abuzzo, fondi che sono stati destinati alla Croce Rossa Italiana, come ricorderete.
Stavolta non possiamo ripetere la procedura usata in quell'occasione, qui i soldi che si riuscirà a raccogliere servono immediatamente, per cui inseriamo solo il link al sito di Medici Senza Frontiere, poi da lì chiunque potrà effettuare la donazione che vorrà o semplicemente restare aggiornato con le informazioni che arrivano direttamente dalle zone di ricevimento e cura allestite.
Perché Medici senza Frontiere?
Perché sono sempre tra i primi ad arrivare quando succedono queste spiacevoli cose, sono sempre lì dove c'è l'emergenza, organizzati e pratici, poche chiacchiere e molti fatti.
In questo caso, MSF è presente ad Haiti già da 20 anni, con tre strutture ospedaliere che, purtroppo, hanno riportato gravi danni ma loro si sono immediatamente organizzati per offrire tutto l'aiuto medico, chirurgico e assistenziale al quale possono arrivare, le informazioni le trovate sul loro sito.
in sostanza, stanno già lì, si fanno il culo, operano, assistono, confortano, curano, ascoltano, comunicano, tutto il giorno 24 ore al giorno e se vogliamo aiutare qualcuno, inutile disperdere in mille rivoli che certamente ci saranno, meglio, a nostro avviso, aiutare direttamente ed immediatamente chi è già sul territorio.
I morti saranno una cifra incalcolabile ma senz'altro nell'ordine di centinaia di migliaia, non è possibile neanche immaginare quanti feriti, solo Port au Prince era popolato da 3.5 milioni di persone per la maggior parte che vivevano in bidonville, ora anche la bidonville sembrerà un lusso.
Serve acqua potabile e tutto l'aiuto chirurgico e medico che si può dare, subito, domani sarà tardi per molti di loro.
Questa gente è lì a fare questo e per questo si ritiene giusto aiutarli.
C'è un altro motivo, questo di valutazione personale, che spinge a credere che siano soldi ben indirizzati: quando ci fu la terribile sciagura del famigerato tsunami, che ebbe una gran copertura mediatica, MSF era già sul posto e, come sempre in occasione di questi fatti, aprì una racolta fondi per il progetto specifico.
Dopo qualche settimana la interruppe scrivendo più o meno così: abbiamo chiuso la raccolta fondi perché è andata al di là delle nostre aspettative, non ci mandate più soldi per questo, in quanto quello che potevamo fare l'abbiamo fatto, lo stiamo facendo e continueremo a farlo, ma sappiamo qual'è il nostro limite e lo abbiamo raggiunto, quindi, se volete continuare a supportarci, potete sostenere un'altra delle operazioni che stiamo svolgendo in…."
Ora io chiedo: avete mai visto qualcuno, organizzazione, associazione, privato, umanitaria e non, che se gli mandi dei soldi li rifiuta perché in quel progetto (ne avevano decine in corso, niente di più facile che incassare ed utilizzarli per altri scopi) hanno già espresso tutto quello che potevano?
Per me è onestà.
Chiaramente, questa è la mia idea, se qualcuno non è d'accordo possiamo sempre toglierlo, cambiarlo o indirizzare la raccolta verso altre organizzazioni.
Fate sapere…