| Utente | Messaggio |
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18:33 2 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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Non sono sicuro sia il 3d corretto,del resto anche quest'argomento riguarda Ad,ma oggi,girando in rete,mi sono reso conto che sempre più 3d riguardano il K&R.Si parla sempre + se fare o no foto ed eventualmente come fotografare le ns catture in modo da arrecare il minor stress possibile;alle metodologie per un corretto salpaggio e conseguente rilascio;se usare o no il guadino,ecc.ecc.Insomma,mi par di capire che un numero sempre maggiore di pam,anzi di pescatori,pratica sempre + il NK totale,coscienti che se le amministazioni non vogliono o non possono fare nulla,almeno noi si può con piccoli atteggiamenti dare una mano.Anche il numero sempre maggiori di sottoscrittori di AD è un segnale sicuramente positivo.Perciò questo potrebbe essere uno spazio dedicato a tutto quello che riguarda il K&R,cosa che non ho trovato in altri siti.
Come sempre,scrivo sui forum solo ed esclusivamente xchè mi sento di condividere il pensiero che mi passa per la testa in quel momento,e capisco che sono argomentazioni trite e ritrite,però mi andava di scriverle,quindi non sentitevi in obbligo di commentare e scusatemi per lo spazio utilizzato .
Ciao
Flyone
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23:46 2 settembre 2009
| Beppe
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| Amministratore
| messaggi70 |
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Ultimo aggiornamento messaggio: ore 21:48 – 2 September 2009 | autore: Beppe
Ho letto Pipam e concordo con l'intervento del nano che da alcune indicazioni pratiche che condivido per minimizzare lo stress del pesce.
Il manifesto di AD recita:
"- Limitare il più possibile le foto, dei pesci, fuori dall’acqua "
Personalmente credo che a volte sia maggiore lo stess inflitto al pesce nel cercare di posizionarlo di fianco alla canna, che quello di sollevarlo per due secondi con la mano sinistra bagnata per fotografarlo con la destra.
Ma sono esperienze ed equilibri personali, che chi ha deciso di fare C&R, cerca di ottimizzare sulla scorta delle propire esperienze.
Poi bisogna essere realisti e non idealisti.
Siamo pescatori e in qualche modo disturbiamo animali che ne farebbero a meno.
Limitiamoci a quello senza infliggergli ulteriori stress, tipo pietre sabbia asciiutta, etc.
Senza il mitra spianato però.
In fiume, in vent'anni di C&R "quasi integrale" credo di aver rilasciato qualche migliaio di pesci.
Uno (ero con Iron) l'ho visto morire inequivocabilmente, forse altri due o tre potrebbero non avercela fatta. Ma siamo sull'ordime di uno su mille o forse meno…
Ciao.
Beppe S.
Vieni a Forli?
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09:14 3 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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Per Forlì,non sò,non credo!Purtroppo quest'anno la sfiga mi perseguita e dover continuare a dire"non ho tempo,non posso,non riesco",mi stà snervando forse più che la mancanza stessa di tempo.Non dovrebbe essere un metro di misura,ma pensa che dall'apertura ad oggi sono riuscito ad andare a pesca solo 3 volte,anzi 4 contando Gorreto,e il mio sistema nervoso ne stà risentendo parecchio e in maniera visibile!
Tornando al discorso foto ho provato a stilare,su Pipam,delle conclusioni leggendo i vari interventi:
1-un finale + grosso diminuisce i tempi di recupero–>meno stress–>maggiori possibilità di foto 2-l`uso del guadino,costruito con maglia specifica,atta a non danneggiare la pelle del pesce aiuta a slamare ,cosa che andrebbe fatta immediatamente consente foto senza dover"stringere il pesce" può dare riferimenti circa la taglia evita danni al pesce,consentendo di mantenerlo in acqua 3-la foto deve essere fatta nel minor tempo possibile,quindi,macchina a portata di mano,sempre pronta 4-la durata del combattimento è importante per valutare se fare o no foto.Un pesce stanco e stressato,è maggiormente a rischio di danni 5-una seconda persona,se pronta nelle vicinanze,aiuta a diminuire i tempi per il rilascio 6-limitare il numero di foto,sempre per consentire il rilascio il più velocemente possibile
Avevo proposto,tempo fà,la possibilità di stilare una specie di memorandum o manuale per un corretto K&R,e questi'argomento potrebbe,anzi,dovrebbe farne parte.
Io personalmente cerco di fare meno foto possibili,anzi,da lupo solitario che sono,la macchina non la porto quasi mai.Una cosa che si potrebbe inserire è anche valutare la propria attrezzatura:io,ad esempio,amo pescare con una 7,6 molto morbida xchè anche con pesce "piccolo" riesce a farmi divertire,ed è anche per questo motivo che evito foto,xchè con pesci di taglia(RARI x ME!),il combattimento risulta un pò più difficoltoso.
Ciao
Flyone
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20:45 3 settembre 2009
| Beppe
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| Amministratore
| messaggi70 |
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Ottima sintesi, sarà utile nel preparare la pagina del "rilascio perfetto" che è in preparazione.
Grazie.
Ciao
Beppe
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23:23 3 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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Finalmente!Forse però il "rilascio perfetto"potrebbe suonare provocatorio.Bisognerebbe trovare qualcosa di impatto ma che riesca ad esprimere anche passione!
Sarete sicuramente già organizzati,ma se serve,ho a disposizione parecchi software per conversioni di file da/a pdf,conversioni video,audio,flash,ecc.ecc.Nel caso contattatemi.
Ciao
Flyone
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10:43 7 settembre 2009
| cupo mietitore
| | robbiate | |
| Junior | messaggi33 |
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11:03 7 settembre 2009
| cupo mietitore
| | robbiate | |
| Junior | messaggi33 |
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beppe lo sai che io sono uno scatto unico……..adoro fotografare le livree delle mie trote…….pikkole e grosse……. da quando pesco a mosca solo una mi è morta al 100% l'anno scorso una marmorata sui 38c m per ingoio del letal weapon nelle branchie…..
la considerazione del guadino è una gran cosa….aiuta i pescatori molto maldestri .
evita di far spiaggiare inutilmente i pesci.con i temoli poi aiuta a nn far danni seri, puoi far i tuoi sctti in santa pace, la preda è in acqua calma e si riprende…….
spesso vedo pam che per la foto strappano fuori il temolo fuori dall'acqua, per la foto ricordo ….un temolo tenuto poki istanti fuori con due mani sotto la pancia ……… è kaputt''
imparare l'arte di saper domare le prede grosse…….. vedo sempre che se ne stanno li ritti e fermi a combattere la preda, ps ma se gli corri dietro e accorci la distanza fia molto prima e provochi meno stress…….e all100% la salpi …………hiihhihi
i fianli sottili….be lasciamoli ai cagnottari…….mai sotto al 12….di regola 14-14…….. e 028a streamer…..minimo
regole scritte nn esistono, pero'' nei nk si dice recuperare e rilasciare velocemente la preda avendo cura di nncausare stress inutili…….
ognuno è libero di farsi la sua autodisciplina…..in base alla propia coscienza… 
ps unsaluto indisciplinato
da un losko figuro alias il cazzadores de tigri…..yukyuk<sempre disciplinato>
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23:10 8 settembre 2009
| Nick
| | Biella | |
| New | messaggi3 |
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Si stanno svegliando anche i pescatori al tocco !!! Avete leto l'articolo su Pianeta Pesca che spiega le precauzioni per fare il no kill ?
Se volete ve lo mando
Speriamo bene
Nick
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13:09 9 settembre 2009
| Laura
| | Genova | |
| Junior | messaggi95 |
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Scansiona e pubblica!!!!!!!!
O in alternativa manda.
Speriamo bene.
Ciao! Laura
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14:18 9 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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C'è poco da sperare!Ho provato ad inserire il C&R come argomento su di un'altro forum(sai quale! ),ma alla fine tira sempre la solita aria di contrapposizione o indifferenza.Partendo da un altro 3d,e vista la voglia da parte di altri utenti di divulgare nozioni sul C&R,mi sono fatto convincere ad aprire quell'argomento,non solo per insegnare ad altri,ma sopratutto per imparare;e sì,imparare,xchè leggendo i vari interventi mi sono reso conto che faccio,anzi che cerco di fare,un C&R senza sapere con precisione i vari motivi di tutte quelle azioni e che comunque ci sono tanti accorgimenti utili per arrecare meno danno possibile.Vorrei anche poter insegnare un giorno a mio figlio cosa vuol dire rilasciare un pesce evitando se possibile di passargli gli errori che facevo o che faccio.Cercherò ugualmente di seguire il 3d,ma……
Ciao
Un Flyone un pò deluso!
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11:35 10 settembre 2009
| Laura
| | Genova | |
| Junior | messaggi95 |
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Ciao Flyone,
non devi essere deluso… la delusione… non è ammessa! 
L'importante è continuare sulla propria strada continuando a fare le cose in cui si crede e facendosi forti del fatto che altrove il vento gira diversamente.
E' una questione culturale, e la diffusione di una certa cultura di pesca sportiva richiede i suoi tempi, ma… 'eppur si muove' anche quando sembra che stia ferma dove sta. Credo che al fine di progredire ciascuno di noi sia fattore determinante, proprio così 'ogni uno' alla fine fa… 'tanti uno'. Il C&R è un diverso modo di approccio alla pesca ricreativa che non consiste solo nel momento del rilascio del pesce ma che coinvolge l'intera azione di pesca. Purtroppo manca 'bibliografia' in proposito, non tanto sui metodi di rilascio, quanto sugli effetti dell'azione di pesca sul pesce. Ci si può appoggiare solo sulla propria esperienza e sulle proprie osservazioni per trovare il proprio 'miglior modo' per rilasciare un pesce in perfetta forma, al di là di quegli accorgimenti codificati che sono noti e che trovi ovunque ci sia un vademecum del 'buon C&R'.
A Forlì, in occasione della fiera, se ci sarà un pò di tempo, si parlerà anche di questo argomento a partire dalla scelta dell'amo, momento decisamente precedente all'effettivo rilascio del pesce.
A presto.
Laura
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13:37 11 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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Mi sembra corretto inserire questo elenco anche su questo forum.
1-L`attrezzatura: A-Il finale non deve essere troppo sottile:utilizzare un 0,16 o arrivare al massimo allo 0,14(0,12?). B-Il guadino,se con rete a maglia fine,senza nodi e telaio con bordi non taglienti aiuta nel velocizzare la slamatura,consente di mantenere il pesce in acqua evitando inutili stress. C-Utilizzare esclusivamente ami costruiti privi di ardiglione o con ardiglione limato o schiacciato.
2-Cercare di velocizzare il "combattimento"senza però"strappare"il pesce.
3-Salpare il pesce dove sia possibile mantenerlo in acqua,perciò se ci si trova in posizione scomoda o alta rispetto al livello dell`acqua,spostarsi se possibile verso una zona più comoda.
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5-Slamare il pesce in acqua,possibilmente senza toccarlo o sempre con l`ausilio del guadino.
6-Prima di toccare il pesce bagnarsi sempre le mani,onde evitare danni al pesce dovuti alla differenza di temperatura e all`acidità della ns pelle.
7-Limitare le foto al pesce,e comunque,seguire questi accorgimenti: A-un finale + grosso diminuisce i tempi di recupero–>meno stress–>maggiori possibilità di foto B-l`uso del guadino,costruito con maglia specifica,atta a non danneggiare la pelle del pesce aiuta a slamare ,cosa che andrebbe fatta immediatamente consente foto senza dover"stringere il pesce" può dare riferimenti circa la taglia evita danni al pesce,consentendo di mantenerlo in acqua C-la foto deve essere fatta nel minor tempo possibile,quindi,macchina a portata di mano,sempre pronta D-la durata del combattimento è importante per valutare se fare o no foto.Un pesce stanco e stressato,è maggiormente a rischio di danni E-una seconda persona,se pronta nelle vicinanze,aiuta a diminuire i tempi per il rilascio F-limitare il numero di foto,sempre per consentire il rilascio il più velocemente possibile
8-Se la mosca è attaccata da un pesce considerato non interessante (voi perchè molto piccolo o specie protetta o altri moitivi), evitare di ferrare e provare a lasciare molle la coda in modo da permettere al pesce di slamarsi da solo, evitando così il contatto con mai e guadini,senza però insistere in questi tentativi per non aumentare i tempi di recupero.
Dall'altra parte mi aspettavo più opinioni,almeno su quello che era giusto o sbagliato,e comunque altri suggerimenti,ma vedo che si và un pò a rilento.
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17:51 11 settembre 2009
| cupo mietitore
| | robbiate | |
| Junior | messaggi33 |
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ciao fly one vedo che è un'argomento che ti sta a cuore direi che sono piu' che valide
metterei a chi pesca a secca l'evitare di tirare su bollate di pesci pikkoli<in particolare i temoli< idem per chi pesca a ninfa evitare le zone dei temoli quando sono in frega……evitare qualsiasi pesce in tempo di frega…… la scusa del c&r nn regge………ma come si dice la carne è debole…ps tanto per dirti in che razza di mondo pam siamo roggia alkina nkill fornovo come tutti gli anni le grosse fario fregano <le freghe son ben visibile e spesso l'amico vale le pikketta con cartelli APPOSITI< pensa i pam molti scrivono in pipam,,,,, le abbattono e ci camminano sopra…….. belle le foto dei temoli fenomeni spiaggiate…..ma l'importante e far vedere che l'abbiamo piu' lungo……questo è nel maggior dei casi il mondo pam…… o malmeno co che vedo spesso e sovente sui fiumi……..che frequento.
dimenticavoio spesso pesco a steamer….se la preda la vedo ed è piccola ……gli tolgo l'esca dalla bocca…..mi basta averla vista sciare…..
un losko figuro un po''deluso……….. 
ciao
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20:01 11 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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Difatti su pipam stiamo discutendo proprio del come e se possibile non ferrare su trote ,chiamiamole,piccole.Oggi ho visto foto che mi hanno lasciato perplesso.alcuni pam,sul nera,dichiarando di averle poi rimesse in acqua,tenevano per le branchie le trotone.Forse mi sbaglio ,ma a me non sembra certo il modo di tenere una trota.Questa cosa,devo dire che mi ha ridato un pò di slancio,anche xchè,se non erro sono pam abbastanza conosciuti.Forse il 3d che ho aperto su pipam,potrebbe davvero servire a qualcosa e a qualcuno,perciò terrò duro!
Ciao
Flyone
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13:13 15 settembre 2009
| DP
| | Genova | |
| Junior | messaggi14 |
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Ciao flyone!
..non sbagli, può recare gravi danni.
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23:30 22 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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http://newschoolfishing.blogsp…..mment-form
Guardate questo articolo:in effeti la variazione repentina di pressione,sul pesce,non l'avevo mai considerata!In FW non dovrebbe esserci,questo problema,ma,voi dalla pelle salata,che ne pensate?
Ciao
Flyone
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14:10 24 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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L'ho buttata giù in poco tempo,però mi sembra che possa andare.Sarebbe bello,allegarci un pò di immagini di esempio.Date una controllata ed eventualmente modificate quello che non ritenete corretto.Fatemi sapere.
Ciao
Flyone
1.L'attrezzatua
Usare ami privi di ardiglione o con ardiglione schiacciato o limato.Per la pesca a mosca si consiglia di schiacciare o limare l'ardiglione già in fase di costruzione dell’artificiale,per agevolare l'operazione e per avere un miglior risultato.L'ardiglione schiacciato aiuta nello slamare il pesce,e dove il pesce strappa il tip,aiuta il pesce a perderlo.
Si consiglia per tutte le tecniche l'uso di ami tipo Circle Hooks,dove,la sua forma particolare,consente di allamare il pesce nella parte esterna della bocca,o,se ingoiato,ne permette la fuoriuscita.
Si consiglia l'uso di finali non troppo sottili,cercando,ove possibile in relazione del tipo di ambiente che si và a pascare e al tipo di esca/artificiale che si usa,di non scendere mai sotto lo 0,14,provando prima con finali mai più piccoli dello 0,16.
Per la pesca a spinning,utilizzare artificiali con singolo amo privo di ardiglione.
Si consiglia sempre l'utilizzo di un guadino a maglia fine e senza nodi o con maglia al silicone.
2.La ferrata
Ferrare,dove sia possibile pescare a vista,solo su pesci di taglia.Se si aggancia un pesce non consentito a causa di divieti,allentare la tensione della lenza.Così facendo ci sono buone probabilità che il pesce si slami per conto suo,ovviamente pescando con ardiglione schiacciato.
3.Il combattimento
Ridurre al minimo il tempo di recuper del pesce,cercando comunque di non forzare.Diminuire il tempo di recupero significa diminuire lo stress del pesce evitando possibili danni.
3.Salpare il pesce
Una volta agganciato il pesce,valutare la propria posizione,evitando di salpare il pesce in"asciutta"o da posizione elevata rispetto l’acqua.Utilizzare il guadino.
4.Slamare il pesce
Una volta guadinato il pesce,mantenendolo sempre in acqua e senza toccarlo con le mani,slamarlo delicatamente e rilasciarlo sempre utilizzando il guadino.Se non si ha il guadino,slamarlo sempre in acqua e senza toccarlo,ricordando che questa è una operazione che risulterà difficoltosa con pesci in forza o con pesci agganciati all’interno dell’apparato boccale.Slamarlo in acqua,se dovesse agitarsi,rischia di danneggiargli la bocca creando seri danni.Se risulta difficoltoso slamarlo senza toccarlo,prendere il pesce con le mani bagnate,senza stringerlo e senza mai sollevarlo dall’acqua.Spesso è sufficiente rovesciarlo per renderlo calmo e facilitare così l’operazione.
5.Le fotografie
Limitare il numero di fotografie.Evitare fotografie tipo autoscatto,se possibile,farsi fotografare da qualcuno purchè sia pronto e nelle immediate vicinanze,in modo da consentire il rilascio nel minor tempo possibile.Se soli,e si vuole fotografare il pesce,tenere sempre pronta la macchina fotografica e in posizione comoda e veloce da impugnare.
In ogni caso,fotografare il pesce sempre in acqua,senza stringerlo,e se il pesce risulta sofferente per il combattimento,non fotografarlo e rilasciarlo con cautela.
6.Il rilascio
Se il pesce dimostra segni di asfissia o stress,prima di rilasciarlo occorre ossigenarlo,operazione che và sempre fatta con estrema calma e delicatezza.Con una mano si prende il pesce vicino alla coda e con l’altra sotto al ventre,e facendo in modo di non stringerlo,si muove avanti indietro per far sì che l’acqua passi attraverso le branchie,ossigenandolo.Non eccedere con questa tecnica e non effettuarla con movimenti veloci o bruschi
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19:51 24 settembre 2009
| cupo mietitore
| | robbiate | |
| Junior | messaggi33 |
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fly one ottimo ……… lavoro sarebbe bello stamparlo e affiggerlo nelle bacheche dei n kill…….. 
the losk
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16:57 25 settembre 2009
| flyone
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| Junior | messaggi20 |
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Grazie Losk,ma non ho fatto altro che cercare di interpretare quello che commentano altri pescatori.Mi risulta sempre più strano,il fatto che sia un'argomento a cui si dà pochissimo spazio e interesse.Su altri forum si passano tranquillamente i 200 messaggi per insulti o commenti futili,mentre per argomenti puntati sul C&R si fatica ad arrivare a 100 e per lo più sono una decina soltanto,i membri che intervengono.Sono partito con questa mia"fissa",per imparare qualcosa di nuovo o per migliorare quello che già sapevo e attuavo in pesca,ora invece ho trovato nuovo stimolo e passione.L'ultima volta che sono andato a pesca ho provato,per la prima volta dopo tanto tempo,quelle sensazioni che fanno della Pam una tecnica speciale.Non ho badato alla tecnica di lancio,non ho badato alla posa perfetta e tanto meno alla mosca se fosse fatta bene o male;ho badato solamente a come rilasciavo i pesci.Questo direte"E'matto!":può essere,ma è prorpio così,e che ci crediate o no,alla fine,nonostante avessi pescato solo 3 ore dopo un viaggio di 250Km e altrettanti che mi aspettavano e dopo una dolorosissima caduta sui massi,beh,ero veramente soddisfatto e appagato!Comunque,tornando ai miei dubbi:sono tutti capaci di rilasciare correttamente un pesce?Sono io che non sono informato sulle tecniche e tecnologie per diminuire il tasso di mortalità dei pesci durante la pesca?Forse sì(anche se come ho già scritto le immgagini di catture postate in internet direbbero il contrario)e nel dubbio continuerò questo mio interessamento e ricerca di notizie!
In un film animato che guarda mio figlio c'è questa frase:"Una volta l'importante era viaggiare,e non ,arrivare".
Io dico:Una volta l'importante era pescare,e non,catturare!(Bei Tempi!)
Ciao
flyone
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