Lasciare i punti in sospeso non è carino.
Il dibattito su Associazione si o no sembra aver coinvolto solo marginalmente i sottoscrittori di AD, e questa può essere considerata una risposta piuttosto chiara verso la direzione del NO.
AD movimento ha il suo senso nel cercare di divulgare una cultura di pesca responsabile senza pregiudizi di sorta, non è certo la panacea al terzomondismo della pesca italiana, ma può e deve essere uno spunto di dialogo laddove la realtà è purtroppo fatta di diffidenze, di competizione, di protagonismi.
Ad oggi solo poche persone hanno collaborato per la crescita di AD, mentre molte hanno dato fiato alle trombe per criticarla senza propositività, inutile nasconderlo, eppure di lavoro da fare ce ne sarebbe anche solo per mettere in evidenza argomenti interessanti come si cerca di fare su questo sito, per fotografare una realtà, quella della pesca italiana, frammentata e divisa, e per trovare, al di fuori degli interessi particolari, un linguaggio comune.
Sembra una scommessa folle, ma c'è chi ci crede, e chi fino ad oggi ha lavorato in questa direzione, ostinatamente, spesso senza collaborazione e con il vento contrario. E, aggiungo, facendo del proprio meglio.
Per questo, vorrei dire un grazie particolare e sentito a Paola, a Beppe, ai Club che hanno fatto del logo di AD parte integrante dei propri documenti, a Marco Baltieri e alla sua operosità infinita, a Giorgio Cavatorti, a chi ha risposto all'appello River AiD nonostante la quasi concomitanza con una manifestazione sentita come il trofeo Bisenzio, a tutti coloro che hanno scritto dicendo la loro, a Marco Rossi per aver messo in piedi il sito, a chi non ha lasciato passare giorno senza aver dedicato almeno un momento ad Autodisciplina. E mi scuso se ho dimenticato di citare qualcuno.
E a tutti, proprio tutti tutti, un caro augurio di un Sereno Natale e di un anno pieno di tutto ciò che desiderano.
Laura, sottoscrittore di AD