Laura ha scritto "Credo che se ognuno citasse un solo corso d'acqua, una sola falda, un solo caso di cui è a conoscenza verrebbe fuori un elenco eloquente."
Osservazione più che giusta, facciamo pure un elenco e di ogni singolo corso d' acqua riportiamo servizio fotografico, ma necessario sarebbe che di ogni corso d' acqua deturpato se ne venga a scoprire le ragioni del perchè e del percome.
Partiamo dallo stato di fatto.
Le centrali esistono, in un normale corso d' acqua sia questo primario o secondario di media lunghezza " dai 20 ai 60 Km, se ne contano di media almeno dalle cinque alle 10.
Inizialmente, le più grandi erano e sono gestite dall' enel, costruite per di più nel dopoguerra, centinaia di altre sono sorte come funghi nell' ultimo decennio con partecipazione privata.
Pregi e difetti delle micro centrali.
Pur fornendo energia elettrica, queste limitatamente impattanti sotto l' aspetto paesaggistico, deviano il corso dell' acqua restituendol qualche decina di metri sotto.
Problemi ? – Il tratto bypassato, rischia di rimanere con poca acqua ( speriamo nella nuova legge per DMV ), più grave appare invece la quasi assenza di scale di monta per il pesce e quando esistono, appaiono come la parete del Cerro Torre, invalicabile.
Per cui queste, sia presenti su di un corso primario, secondario o canali a scopi irrigui, pur interrompendo un corso d' acqua, questa la rendono comunque. Ma allora quest' acqua dove finisce, se dopo 30-50 km, il corso ne è sprovvisto.
E allora?
Il mio parere, supportato comunque da condizioni oggettive, è che certe culture intensive " mais in primis", sottraggono la stragrande percentuale di acqua, questo spiega che nel periodo estivo, quando il mais ha necessità di forti quantità di acque, le falde, causa le centrifughe, si abbassano, i bacini adiacenti alle stesse calano vistosamente, i torrenti seccano, ma i canali irrigui sono sempre a pieno regime. Mi chiedo, ma quanta polenta mangia ognuno di noi nell' arco dell' anno?
e qui mi fermo.
ciao a tutti i polentoni
jaja