Autodisciplina 2008

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Diametro del finale.

UtenteMessaggio

00:40
12 marzo 2009


Beppe

Amministratore

messaggi54

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 23:41 – 11 March 2009 | autore: Beppe


Mi riallacio a quanto sta scritto sul manifsto di AD, e cioe:

(*) Per ogni tecnica di pesca saranno redatte una serie di note esplicative raccomandate. 

Queste sezioni potrebbero essere uno strumento utile per raccogliere pareri in merito, e stilare alla fine dellle "raccomandazioni" per ogni disciplina.


Sul tip non è che si possa generalizzare. Ci sono tecniche, ambienti e pesci differenti, ma gioverebbe fare intanto un po' di statistica tra noi.

Comincio io, con i diametri minimi che uso normalmente:

Streamer: 0,20 

Ninfa: 0,14

Secca: 0,12


E voi?

Saluti

Beppe S.


11:19
12 marzo 2009


jaja

racconigi

Junior

messaggi23

personalmente mi trovo in linea con i tip usati da beppe per cui :

streamer – tecnica a me quasi del tutto sconosciuta

secca – 0,12

ninfa – 0,14 a volte 0,12 in acque molto limpide e con pesci allertati.

( una piccola considerazione sull' uso dello 0,12 pescando a ninfa )

il rischio di strappare è molto più contenuto, dal momento che tra il vettino della canna e il pesce, vi si trova comunque una parte ,più o meno alta di acqua, che tende ad ammortizzare la ferrata.

saluti


jaja

14:00
12 marzo 2009


DP

Genova

Junior

messaggi13

A secca il diam. 0,12 mi ha sempre tradito nel momento del bisogno, preferisco il diam. 0,14.

A a streamer 0,22/0,24 in acque dolci, 0,26/0,28 in mare per le spigole.


Ciao


14:29
12 marzo 2009


Secchist

Mi

Junior

messaggi29

Di norma 0,16/0,14 

Sui temoli dipende dai posti, spesso 0,12 è obbligatorio.

Sulle trote quasi sempre massimo 0,14.

A streamer…dipende dai pesci.. per i grossi predatori, 0,30/0,35


Ciao

Francesco


…"Su una lastra scura, la trota prese una "mosca buia": fu su "quello" che ferrai."… …"In quell'inferno di rocce e di gelide acque, entrambi immersi quasi completamente, l'aria sconvolta e gli occhi che ci brillavano dalla furia"… R.P.

21:48
16 marzo 2009


ironblue

New

messaggi3

ciao, anch'io tendo a usare lo o,14 di default, spesso anche sui temoli in sesia e poi rischio di fare cappotto, anzi lo faccio spesso.

quando uso lo 0,12 scelgo un nylon tectan, perchè mi sembra più robuto di altri e assolutamente mai finali in fluorocarbon, perché con lo 0,12 non reggono al nodo, secondo la mi esperienza personale.

per quello che riguarda il recupero, invece non sono convinto che un recupero lento sia dannoso al pesce.

vedo innaturale forzare il presce eccessivamente per tirarlo fuori dall'acqua in fretta e limitargli l'accumulo di acido lattico.

preferisco un recupero dolce cercando di assecondare le fughe del pesce e cercando di portarlo vicino a riva nei momenti in cui oppone meno resistenza. sono convinto che lo stress psichico di un recupero forzato sia altrettanto dannoso.

ma sono considerazioni personali…

ciao

giorgio.

22:04
16 marzo 2009


Beppe

Amministratore

messaggi54

Ciao giurgin!

Ma sullo stress psichico hai qualche informazione bibliografica o è solo una tua sensazione?

Perchè sarebbe un discorso interessante da approfondire…

Saluti

Beppe S.

12:54
17 marzo 2009


ironblue

New

messaggi3

ehilà beppe!

non solo intuizioni.sensazioni. quando recupero in quel modo un pesce e una volta portato vicino ai piedi lascio la coda molle, il pesce rimane tranquillo a riposarsi. quando forzo il recupero, il pesce anche quando è vicino a riva, o si mette su un fianco oppure non sta fermo, e appena avvicino la mano per togliere la mosca tende a fuggire di nuovo.

bisognerebbe che qualcuno che pesca più spesso di me provi a fare queste osservazioni. io uscendo poche volte all'anno sono proporzionalmente poco attendibile.

ciao

giorgio.

ps ma per inserire immagini serve anche qui l'autorizzazione? o non è ancora possibile farlo per via dei costi?


22:10
6 agosto 2009


flyone

Junior

messaggi20

Perchè non continuare?!Io uso quasi esclusivamente un 0,16,ovviamente sono un ninfarolo accanito,se poi mi bolla davanti……bèh,in quel caso arrivare ad uno 0,12 ci vuole poco.Se l'acqua non è al limite della pescbilità come livello e limpidezza,mi sono ritrovato ad usare il solito 0,16 anche per la secca e i risultati ci sono stati comunque.

Ciao

Flyone

22:26
6 agosto 2009


gigi60

Cassano d\'Adda

Junior

messaggi22

Ciao, dico la mia:

0,16 ninfa

0,12 secca ( sulla Loue ho messo anche lo 0,08 ma cappotto lo stesso) Cry


streamer mai pescato.

ciao

gigi


13:54
9 agosto 2009


Angelofrank

Junior

messaggi6

Ciao a Tutti,

Condivido il pensiero di Ironblue,

per me il recupero lento è meno dannoso(parlo di salmonidi),se fatto nel giusto modo.

Il filo fine,quindi per me, ci può stare ma con buon senso,mi spiego:

se pesco trote a mosca  il 16 è il diametro corretto, ma se pesco trote grosse o Steelhead devo salire.

Così pescando a secca il filo del 12 per temoli e cavedani, sì può scendere,ma se sappiamo che ci sono pesci di taglia evitiamolo,lasciare un amo n bocca anche se minuscolo è cosa da evitare sempre.

Il filo grosso ti dà il vantaggio della certezza del recupero,quindi forzi e trascini di fatto il pesce (ho visto sollevare da muretti o manufatti  trote di 40 cm, tanto il filo non si rompe,ma spesso slabbrando il pesce(temoli) o lesionandolo comunque in modo grave, frequentando i no-kill avrete visto pesci danneggiati…da fili grossi :-) .

Altra disquisizione è sul tempo di recupero(sempre sui salmonidi), più è lungo più il pesce sforza e l'acido lattico lo ucciderà :-) .

Concordo sul fatto di non trattenere in modo inutile il pesce,ma se traziono con forza(filo grosso) il pesce comunque tenterà il tutto per tutto di resistere e brucerà comunque tutte le sue risorse,inoltre l'amo gli procurerà danni maggiori….più tiro più strappo…

Quindi concludendo, la misura ideale del finale per me è quella che garantisce l'attacco del pesce ma anche la sua salvaguardia, non forziamo il recupero, non teniamo la testa del pesce fuori dall'acqua(lui non respira con la coda), e prima di rilasciarlo ossigeniamolo un poco.

A presto

Angelo

22:58
9 agosto 2009


Beppe

Amministratore

messaggi54

Ciao Angelo, ben ritrovato!

Intervento controtendenza quindi coraggioso.

Sarebbe interessante sapere se la scienza ci sa dire qualcosa di più sull'accumulo di acido lattico, oltre a quello che percepiamo attraverso l'esperienza.

Saluti

Beppe S.


B.S. Cmq Angelo, dovessi dare delle indicazioni generiche che diresti?

20:41
10 agosto 2009


Angelofrank

Junior

messaggi6

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 18:46 – 10 August 2009 | autore: Angelofrank


Ciao Beppe,

Hai ragione a volte ci appoggiamo all'esperienza vissuta sul campo,anche perchè trovare testi attendibili è sempre più difficile…ma è fondamentale persistere, il conoscere cose nuove ci aiuterà a divenire un poco più saggi. ;-)


Tornando ai diametri sono abbastanza in linea con te:

Streamer 0,20/0,18

Ninfa    0,16/0,14

secca   0,14/0,12

Dove è accertata la presenza di pesce di taglia opterei per il diametro maggiore.

A presto

Angelo


11:24
12 settembre 2009


cupo mietitore

robbiate

Junior

messaggi33

ciao beppe  

    la scelta del finale la faccio in base al fiume e alle prede  che insidio… cmq a marmorate mai sotto a 028

in lago sulle lacustri opto per finali n inferiori al 022……018se ci sono cavedani

a ninfa mai soto al 014 in generale quasi sempre un buon 016

a secca…..su pesci selettivi con imitazioni del 20 012

 normalmente un 014

in caccia con grosse imitazioni 016-018…

una considerazione sull'acido lattico…… nn sono cosi' sicuro che le trote di taglia schiattino cosi' facilmente<senno' nei nk avremmo i fondali coperti di cadaveri> …… io penso che l'ata mortalita' sia da ricercare nel maneggio maldestro delle prede…….  con i temoli rapidita' nel recupero e possibilmente rilasciarli  con cautela…<l'uso del guadino è una buona cosa>…..

si evita il contatto , e magari perdendo un po''di pesca si da il tempo di riprendersi  …….. penso che la mortalita' sia nel nn saper maneggiare i pesci<troppe strizzate>….

ps il luccio……. mai senza un buon kevlar…….. lo trovo anche un po'' piu'delicato della trota.

quando sento parlare di  tip da  0-08 0-06 a temoli……….  rido…..

 quando sento parlare di operazioni chirurgiche……… da parte di pam…..

 piango….. la trota o il temolo al 100% è spacciato…

meglio tagliare il filo..< io in riserva  ex adda loska  ho trattenuto delle irideeche nello stomaco avevano ben 4-5 ami……..senza alcun danno …….. anche su trote selvatiche… provato trovare  ami quasi corrosi dai succhi gastrici……Surprised

 ciao………the losk

the losk

10:19
18 febbraio 2010


Mac

Amministratore

messaggi14

Io sono un po' monotono o monòfilo, non so bene :)

Da più di 10 anni questi sono i tip che uso

Streamer tip  0,20

Ninfa             0,20

Secca            0,20


scendo al 0.18 quando il filo non entra nell'occhiello dell'artificiale, ma non uso artificiali più piccoli del 18/20.

I pesci veramente sensibili alla grandezza del tip sono solo quelli pluriallamati dei no kill molto frequentati e, in quei casi, uso coprire il tip con un liquido tensioattivo che fa bucare al tip la tensione superficiale e lo rende di fatto molto meno visibile.

Lascio slamare il 90% del pesce che ferro, tanto poi lo devo rilasciare, a meno che sia veramente di taglia o non riesca a liberarsi quando gli allento il filo e, anche in quel caso, lo prendo in mano solo se l'amo è in una posizione che non riesco a raggiungere con la sola pinzetta, è raro che tocchi un pesce e solo se ne sono costretto.

Sul discorso stress,  a lume di naso non credo ci siano dubbi: più lungo è il combattimento, più sforzo si causa e il pesce rimane più a lungo sotto pressione di cuore e acido lattico.

Chiaramente si può "combattere" con il pesce in molti modi, assecondandolo o contrastandolo, si vede al momento, ma un recupero il più veloce possibile in rapporto alla situazione, è sicuramente da preferire e non lo puoi fare se hai paura di rompere il filo.

E' rarissimo che un pesce mi resti tra i piedi o abbia bisogno di riprendere le forze, in genere appena li slamo se ne vanno in tana o tornano nella zona in cui sono stati allamati, dal mio punto di vista questo vuol dire che lo stress causato non è eccessivo.

Personalmente pesco solo perché la mosca mi permette di fare questo e scendere ad un compromesso (per me) accettabile tra coscienza e istinto.

Forse catturo qualche pesce in meno, ma dormo più sereno :)

I problemi legati al tip sono più spesso nella mente dei pescatori che del pesce, la presentazione dell'esca è il fattore veramente determinante, perlomeno a secca.

Di più ninzò :)

Hakuna Matata

10:26
23 febbraio 2010


Beppe

Amministratore

messaggi54

Marco tu sei sicuramente il pescatore più autodisciplinato, almeno in relazione ai finali, che mi è capitato di incontrare, ma anche un tantino masochista.

Uno 0,20 conferisce una rigidità al tip tale da compromettere, in acque piatte, la naturalezza di deriva di un arificiale più piccolo del 14.

Cmq tanto di cappello!!! :)

Saluti

Beppe S.

11:40
23 febbraio 2010


Mac

Amministratore

messaggi14

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 11:41 – 23 February 2010 | autore: Mac


Uno 0,20 conferisce una rigidità al tip tale da compromettere, in acque piatte, la naturalezza di deriva di un arificiale più piccolo del 14.


Si e no.

Se presenti bene la mosca con il corretto posizionamento del finale rispetto alle correnti, la deriva viene "naturale" lo stesso, mentre un apposito nodo per legare la mosca (tipo un nodo scorsoio leggermente allentato) le dà anche la possibilità di muversi in relazione alla tensione superficiale, ad esempio, permette il corretto posizionamento e movimento di una emergente.

In questo modo, fino a mosche del 18 si ottiene comunque un risultato valido, al di sotto non entra il filo nell'occhiello e bisogna scendere di diametro :) .

Se parliamo di acque piatte, come ho scritto, uso un tensioattivo che mi fa affondare l'ultima parte del tip che si posiziona appena sotto il pelo dell'acqua, diventando invisibile.

Quello che fa la visibilità del filo non è il diametro, ma il cono d'ombra che il filo crea posizionandosi sull'acqua, quindi più che di diametro è il peso il fattore preponderante.

Per contro, se il filo sta sotto, conta colore e diametro, ma meno, molto meno ;)

E' inutile riempirsi la bocca di no kill, catch & release e belle parole, se poi ci metti un quarto d'ora a tirare su un pesce da 50 cm, poi altri 5 minuti per fargli la foto (quando va bene), magari spiaggiato e con la canna vicino per fare vedere quanto è lungo.

Ci credo che poi si deve ossigenarlo, quel poveretto sta sputando l'anima e, spesso, il sangue per il nostro divertimento…

Se dobbiamo rilasciarlo, cerchiamo di arrecargli meno danni possibile, altrimenti meglio rinunciarci.

Opinione personale, chiaramente.

Hakuna Matata

08:18
3 giugno 2010


acquadiroccia

New

messaggi2

Ultimo aggiornamento messaggio: ore 08:19 – 3 June 2010 | autore: acquadiroccia


Assolutamente d'accordo con Mac, a streamer 0.20 , ninfa e secca, 0.20 max 0.18 sotto non scendo, prendo regolarmente senza problemi, e alle volte lo 0.18 è persino fine, vedi ieri che un bel barbo preso a ninfa……ha spaccato….credo che la corretta presentazione con ninfa e secca, sopperisca al diametro estremistico del finale….credo che il principio fondamentale di un pescatore autodisciplinato, non sia prendere il pesce, ma arrecargli meno danno possibile. A costo di qualche cattura in meno….altrimenti non vi è a parer mio una reale differenza tra un pescatore autodisciplinato e uno no.

saluti

AdR

p.s x MAC che tipo di liquido tensioattivo usi?? ciao!

20:35
3 giugno 2010


Mac

Amministratore

messaggi14

Ciao AdR,
da un po' uso un liquido che ho comprato in bottiglina da appendere, quelle solite in plastica, va abbastanza bene, normalmente serve per far affondare prima le ninfe e i finali per la sommersa, in qualsiasi negozio fornito lo trovi.
Un mio amico utilizza della polvere di argilla mista ad un detersivo neutro da cucina, tensioattivo vegetale, se la mette in una scatolina e ci intinge le dita al bisogno.
L'ho provato anch'io e non è male, a me disturba un po' quel colorino grigiastro che prende ma, a parte quello, va.
Volendo, si può provare direttamente con il detersivo per piatti, ma ci vuole un po' a trovarne uno che non profumi di lime dei caraibi. Magari a Cuba funzionerebbe, ma sui fiumi nostrani ho i miei dubbi :)
Comunque, lo uso quando proprio non posso farne a meno, altrimenti evito, anche perché è un'applicazione da una, massimo due passate e o sono pigro, per cui lo metto su quando proprio punto un determinato pesce che si sta dimostrando più furbo di me e quando è chiaro che è il tip a dare fastidio.
Fai qualche prova e fai sapere come ti va ;)

Hakuna Matata