Autodisciplina 2008 – Etica di pesca

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Trota fario alloctona o autoctona?

UtenteMessaggio

12:57
3 marzo 2009


DP

Genova

Junior

messaggi14

Non ho ancora capito bene dove e perchè, mi piacerebbe saperne di più.

Ciao

00:09
6 marzo 2009


jaja

racconigi

Junior

messaggi23

vorrà dire che dovro creare un' altra imitazione, la danregina verrà anch' essa debellata.

ciao

21:17
7 marzo 2009


jaja

racconigi

Junior

messaggi23

ciao danilo, ho già preparato una nuova imitazione la "danmed", la differenza risiede in un piccolo particolare "gli occhiali da sole".

Provo a risponderti con nozioni appena acquisite, per cui elargite per esserne prontamente smentite da qualsiasi.

Quando si parla di trota mediterranea, si parla di quel  tipo di ceppo autoctono di tutti quei corsi d' acqua che sfociano nel mediterraneo, perlopiù corsi apenninici, all' infuori del roya e forse dell' argentina o di alcuni torrentelli che comunque nascono dalle alpi marittime.

Tutto il bacino del po, per cui tutti gli affluenti di questo, compresi i torrenti del friuli del trentino, non annoveravano nei tempi passati la presenza della mediterranea, comunemente definita fario.

Nei suddetti sussisteva esclusivamente la trota marmorata, differenziandosi di valle in valle da differenze della livrea nella sua marmoratura, la quale si spingeva anche sin a 2500 mt slm.

L' introduzione della mediterranea o della trota atlantica, differente dalla prima per una contornatura biancastra intorno ai pallini ben evidenti, è stata una forzatura per mano di uomo,

( i motivi non li so), al punto, che le valli del cuneese annoverano la trota regina, che non è nient' altro che la trota del roya introdotta nelle ns. valli su richiesta della regina elena, si allora probabilmente tale trota non era presente nei nostri bacini( da archivio fotografico, si potrebbero vedere dei carri trainati da animali che con ausilio di vasche con del ghiaccio all' interno trasportavano oltre il passo del tenda simili esemplari.

Fatta simile premessa, la domanda che tutti ci poniamo " quale sarà il futuro della pesca?"

Purtroppo vuoi per richiesta della stragrande maggioranza dei pescatori, vuoi per interessi dei tenutari degli allevamenti e vista  sopprattutto la conformazione dei corsi d' acqua, compartimentata in settori stagni, vuoi per centrali idroelettriche, chiuse per usi irrigui, ogni singolo torrente avrà detti settori destinati a contenere una particolare specie di trota.

1) Dalla centrale a a quella b – zona trota marmorata. 2 ) dalla centr. b alla c.- campo di gara raduni e pronta pesca- zona per imissione iridee e fario atlantica 3) dal lago a 1500 mt al lago a 2220- zona trota della regina  etc etc.

Ragionandoci su,  il panorama che potrebbe presentarsi , potrebbe essere veramente quello.

Desolante quanto vuoi, perlomeno manterrebbe intatta la genetica dei ceppi.

che ne dite

tutto quanto espresso, appreso solo oggi…

ciao jaja

09:50
8 marzo 2009


DP

Genova

Junior

messaggi14

Grazie della risposta Mario, mi riesce difficile pensare come alloctone le trote Regina. Spero solo che da parte delle autorirà competenti regni il buon senso.

Ciao

00:14
9 marzo 2009


Beppe

Amministratore

messaggi70

Mario, pare che quelle siano le indicazioni delle linne guida della regione..

Il dubbio era la marmorata… che non credo proprio arrivasse ai 2500 mt.

Secondo quella teoria oltre una certa quota le trote non c'erano più. Avrebbe senso rinunciare ad un ceppo di trote (mediterranee) che a quelle quote invece si sono adattate benissimo???Confused


Ciao!

Beppe S.

01:32
10 marzo 2009


jaja

racconigi

Junior

messaggi23

in effetti come già anticipato, quanto scritto non è che un sunto di quanto son riuscito a condensare parlando con uno dei promotori e responsabili dell' incibatoio di Cussanio.

Andrea, questo è il suo nome, affermava che la marmorata può vivere comodamente a certe altitudini, raggiungendo comunque taglie non ragguardevoli. Tra l' altro le due speci

( marmorata/mediterranea),  geneticamente hanno periodo di freghe diverse per cui molto difficile l' ibridazione, cosa che invece avviene con la trota atlantica.Certo che sarebbe un peccato vedere scomparire da certe zone esempio la regina. In un Rio sono stati effettuati dei recuperi di marmorata sotto l' invaso, mentre a monte ben sappiamo che ceppo di trote ci sono.

Mi vien veramente da chiedere, se allo stato attuale, su di un corso d' acqua disseminato da così tanti sbarramenti, non vi sia veramente il caso/necessità di regolare le singole speci a compartimenti stagni.

spero di poter arrivare a far luce su di un argomento, che al momento poco conosco

ciao a tutti

jaja