E' di oggi la notizia (fonte Repubblica /il Lavoro) che a partire dal 2010 non sarà più possibile la pesca di bianchetti e rossetti nel Mar Ligure, questo grazie alla Comunità Europea che ha deliberato il divieto di pesca ed il rilascio di permessi di pesca speciali.
Personalmente sono molto felice di questo diktat, naturalmente non sarà facile è prevista battaglia da parte di pescatori professionisti e Slow Fish.
Mentre capisco anche se non condivido i primi , il dissenso di Slow Fish mi lascia perplesso, considerato il loro pensiero a favore di una pesca sostenibile, probabilmente per Slow Fish rinunciare ad una frittella calda di bianchetti è troppo, anche di fronte alla salvaguardia del nostro Mare.
Il problema della pesca ai bianchetti è strettamente legato alla cosiddetta 'piccola pesca', quella che slow food cerca di sviluppare in alternativa alla pesca professionale d'altura e quella che paradossalmente per come viene fatta oggi depreda maggiormente il mare delle sue risorse 'pregiate' (pregiate anche per i pescatori amatoriali da terra). Bianchetti, rossetti, branzini, orate, cernie etc… sono prede ambite dalla 'piccola pesca' e anche piatto ricercato al ristorante…. anche se slow… Definire un piano di gestione della pesca costiera e in questo piano di gestione valutare l'impatto socio economico anche della pesca ricreativa è quello che sta cercando di fare il GFCM (General Fisheries Commission for Mediterranean) della FAO definendo quelle linee guida che l'UE come appartenente al GFCM vuole far applicare.
Io ho scansionato l'articolo, non so come inserirlo, te lo mando.
In effetti l'opposizione è indiretta: slow food vuole incentivare la piccola pesca che dalle decisioni UE in fatto di specie obiettivo permesse o meno riceve una bel colpo (questo è una mazzata almeno dalle mie parti). Il discorso è… complesso , e riguarda in generale la piccola pesca e quanto questa possa essere invasiva se non diviene oggetto di politiche di gestione più severe. Il baco di slow food in questo caso è voler mantenere una tradizione (quella della pesca ai bianchetti) come cultura di cibo tradizionale, almeno per la mia regione, tradizione che non è compatibile con una gestione di pesca sostenibile.
Si! Slow Food è a favore della piccola pesca, anche perchè è con la piccola pesca che si catturano le specie più pregiate, mormore, orate, spigole ecc.
Io penso che il problema non è piccola o grande pesca, ma di regolamentazione applicata e controlli severissimi da parte delle istituzioni.
Il vietare la pesca al bianchetto/rossetto va oltre tutto questo, è solo buon senso oltre ogni ragionevole dubbio.