Autodisciplina a Radici – 13 settembre ‘09
In occasione della fiera Radici, a Forlì, Autodisciplina ha avuto, grazie a Giorgio Cavatorti, uno spazio al palco eventi.
Il programma:
Conferenza dibattito sul Movimento di Autodisciplina.
Il punto sul Movimento.
Cosa è
Cosa fa
Chi vi ha aderito
Il futuro di Autodisciplina
Presentazione dei possibili scenari futuri del movimento e sinergie con le nascenti iniziative volte a tutelare l’ambiente acquatico e la diffusione di una pesca responsabile.
Dibattito
Ecco un succinto verbale della conferenza dibattito svoltasi:
Beppe Saglia ha fatto il punto sul movimento, presentando ciò che fino ad oggi è stata Autodisciplina: la sua nascita `spontanea` da dibattiti su forum di pesca a mosca, e su Pipam in particolare, la sua vocazione a portare avanti un’etica di pesca sostenibile ed `eco-compatibile`, la necessità di condivisione e confronto tra tutte le tecniche di pesca sportiva, oltre ad un bilancio sulle adesioni conseguite e sul lavoro svolto in un anno.
Laura Pisano, portavoce della proposta di Sammicheli (girata tra i sottoscrittori di Autodisciplina) ha ipotizzato un possibile scenario futuro di AD, partendo dall’analisi dello `stato dell’arte` in Italia e illustrando la succitata proposta di `associazione di pescatori` indipendente dalla tecnica praticata.
Luca Castellani, pescatore dell’anno 2008, e ideatore della Tail Water Tevere, ha parlato della necessità di sinergie tra tutti gli organismi associativi esistenti al fine di risolvere con urgenza i problemi che si incontrano nelle varie realtà locali, ponendo in particolare l’accento sull’attuale situazione della Valnerina. A tale scopo ha brevemente illustrato, rimandando ad incontri successivi maggiori dettagli, l’idea ispiratrice della nascente associazione Proacque.
Hanno contribuito al dibattito:
Roberto Messori, direttore di Fly Line, che ricordando il Comitato Difesa Fiumi (mai partito) ha ammonito sulle difficoltà di ottenere vasti consensi e aiuti concreti dalla base PAM, se non si tiene uno stretto contatto col territorio come si sta facendo ad esempio in Emilia Romagna in sinergia con il comitato NoTube.
Pierpaolo Gibertoni, Ittiologo responsabile de “I giardini dell’acqua”, ha citato l’esempio di Trout Unlimited, nato come movimento spontaneo e divenuto oggi una delle associazioni più attive nella divulgazione di pesca sostenibile e tutela degli ecosistemi. Ravvisa la necessità di una struttura al fine di rendere applicabile con azioni concrete l’etica di Autodisciplina e si è dichiarato disponibile a consulenze sugli argomenti di loro competenza.
Sanzio Candeletti , sottoscrittore ed iscritto UnPem, ha posto l’accento sul compito di Autodisciplina di trovare ‘strategie’ per la crescita dei pescatori come soggetto di influenza nelle decisioni politico-amministrative e nella cultura di pesca responsabile.
Leonello Negozi, Legambiente Marche ed istruttore SIM, ha evidenziato la necessità e la possibilità di collaborazione tra i pescatori e Legambiente per gli obiettivi ad ampio respiro, svincolati quindi dagli interventi specifici per i quali occorre, di volta in volta, definire strategie adatte al territorio.
Significativa la presenza anche di rappresentanti dello Spinning Club Italia e graditissima quella dei ragazzi del Versilia Fly.
Ha presenziato attentamente Giorgio Cavatorti, al quale va, il nostro ringraziamento per il sostegno fattivo e concreto dato ad Autodisciplina e allo spazio che ci ha fatto riservare in questa Fiera.
Queste le conclusioni del dibattito:
- Ci si aspetta una forte crescita delle adesioni della base (club) al manifesto di AD che rimane il collante per riunire in grossi numeri i pescatori italiani.
- Pur mantenendo AD la sua “non struttura” attuale (un manifesto di sottoscrittori di un impegno morale, senza nessuna carica, nessuna entrata, nessuna uscita), non vengono scartate future ipotesi associative, anzi si da sin d’ora pieno sostegno a quelle ipotizzate e a quelle nascenti, purchè non siano ulteriori sigle che vanno ad aggiungersi alle esistenti, ma realtà dotate di strutture e di mezzi che sappiano colmare l’assenza di interlocutori in grado di affrontare tematiche di tutela dei pescatori e delle acque sul piano nazionale.
- A tal proposito l’appuntamento è per le fiere primaverili per esaminare e dibattere di progetti concreti.
