Autodisciplina 2008 – Etica di pesca

Attivista Greenpeace ferito da pescatori di tonno rosso

Malta, International — Ferito un attivista di Greenpeace durante un blitz a Malta contro i pescherecci di tonno rosso.  Gli attivisti su sette gommoni cercavano di sommergere uno dei lati di una rete da pesca a circuizione calata in mare, per liberare i tonni catturati. Questa specie è ormai sull’orlo del collasso!

Non appena iniziata l’operazione, altri pescherecci accorsi sul posto hanno cercato di fermare la protesta pacifica. Due dei gommoni, con a bordo attivisti di diverse nazionalità, sono stati tagliati con dei coltelli e sono affondati. L’attivista australiano è stato ferito a una gamba con un uncino lanciato da uno dei pescherecci. L’attivista trasportato in elicottero a un ospedale a Malta si trova adesso in buone condizioni.

Questa operazione di pesca e’ stata fermata con una forte azione di protesta perchè la situazione è critica: senza azioni urgenti il tonno rosso rischia di scomparire dai nostri mari. Le navi di Greenpeace – Rainbow Warrior e Arctic Sunrise – si trovano adesso nel Mediterraneo per fare ciò che politici e organi di gestione della pesca non hanno fatto.

Greenpeace ha intenzione di fare azioni in mare fino alla fine della stagione della pesca nel Mediterraneo, prevista per il 15 giugno. Le tonnare volanti italiane non ne saranno interessate, in quanto quest’anno l’Italia – unica tra i paesi Europei – ha deciso di lasciare a terra la sua imponente flotta di pescherecci.

La richiesta e’ che in tutto il Mediterraneo si chiuda immediatamente la pesca al tonno rosso e che si creino riserve marine in zone chiave di riproduzione in modo da permettere alla specie di recuperarsi da decadi di sovra-sfruttamento.

(tratto da Attivista ferito da pescatori di tonno rosso)

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